Macchina da scrivere o videoscrittura?
La mia prima macchina da scrivere è stata una solida Remington Remette, un modello da viaggio sul quale aveva già scritto mio padre. Era uno strumento che t’insegnava l’artigianato della[ . . . ]
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La mia prima macchina da scrivere è stata una solida Remington Remette, un modello da viaggio sul quale aveva già scritto mio padre. Era uno strumento che t’insegnava l’artigianato della[ . . . ]
Venerdì 26 giugno, Sibyl von der Schulenburg parteciperà alla giornata conclusiva di “IO SONO COSÌ”, il XXXI Convegno dell’Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta che avrà luogo a Bologna, dal 26 al 28[ . . . ]
Gli antropologi la chiamano “La porta del morto”, ma da lì ne sono passati più di uno. In molte parti d’Italia, nelle case di origine medievale, si notano delle porte[ . . . ]
Sabato 6 giugno 2015, Sibyl von der Schulenburg ha ritirato il 3° premio per la sezione narrativa assegnato al racconto “Memorie e melanzane” in occasione della XVII edizione del Premio Letterario Nazionale “Tre[ . . . ]
Venerdì 12 giugno, alle 18:00, presso la libreria Massaro di Castelfranco Veneto (TV), Sibyl von der Schulenburg presenterà il suo nuovo psico-romanzo “La porta dei morti”.
Nel 2016 ricorre il trecentesimo anniversario della liberazione dell’isola veneziana di Corfù dall’avanzata turca grazie alla brillante tattica militare del conte feldmaresciallo Johann Matthias von der Schulenburg.
Personalmente ritengo che il cake design sia un’arte visiva che dovrebbe distinguersi dalla pasticceria, ma lei la pensa diversamente, forse perché è perfezionista. Per Leda Intorta, nel cake design l’arte[ . . . ]
Sabato 30 maggio 2015, Sibyl von der Schulenburg ha ritirato il Premio della Critica “Maremma Magazine” assegnato in occasione della 10° edizione del Premio Letterario Nazionale VOCI Città di Abano Terme.
L’immagine ti colpisce subito, il messaggio un po’ dopo. Sembra un’opera di Banksy, il più famoso e misterioso artista da strada e mi piace pensare che sia così, che sia[ . . . ]
C’è chi lo ama e chi lo detesta: il punto esclamativo, come quello interrogativo, è spesso fonte di discussione tra i letterati.