DOVE IL TEMPO DIPINGE – Lo studio di Ercole Pignatelli

L’antro di un pittore è sempre qualcosa di profondamente affascinante: un vortice che attira, ammalia, risucchia chi vi entra, come se varcare quella soglia significasse accedere a una dimensione altra, sospesa. La tana di Ercole Pignatelli è, senza esitazione, lo studio di pittura più originale che io abbia mai visitato, un luogo in cui lo spazio non si limita a contenere l’arte, ma ne diventa parte viva e pulsante.

Qui il tempo è l’elemento dominante, quasi la materia prima. Lo si percepisce nella sequenza di tele accatastate secondo un ordine cronologico che racconta un’intera vita di ricerca, nelle pile di oggetti che si affollano sulla scrivania come appunti silenziosi, nei ricordi dell’artista che riaffiorano e si mescolano al presente. Il tempo si manifesta con particolare evidenza sul bancone all’ingresso, dove oggetti di ogni genere sono stati ammassati apparentemente senza criterio, appoggiati l’uno sull’altro nel corso di decenni, fino a formare una stratificazione che è insieme caos e memoria.

Il tempo si insinua tra le setole dei pennelli, impregna le tavolozze, scorre nei pensieri dell’artista e ne guida la mano con una calma ostinata. È un tempo che non ha fretta, che sedimenta, che osserva. Ogni angolo dello studio parla di ciò che è stato e di ciò che ancora verrà, di gesti ripetuti e di intuizioni improvvise. Tutto rimanda a ieri e a domani, mentre l’oggi sembra riflettersi solo negli orologi fermi, muti testimoni di un presente che, in questo luogo, non conta misurare ma soltanto vivere.

 

L’illusione del prestigio: tra millanteria e decadenza culturale

L’illusione del prestigio

La millanteria, in tutte le sue forme, è ormai un fenomeno diffusissimo e, purtroppo, largamente tollerato. Quanto più i titoli risultano improbabili, tanto più sembrano esercitare fascino su una parte dell’opinione pubblica, desiderosa di proiettare le proprie aspirazioni su figure apparentemente straordinarie.
Non si tratta più semplicemente di riconoscersi in modelli positivi, ma di una dinamica psicologica più complessa: la costruzione di un mito fittizio che, una volta idealizzato, può essere demolito con eguale soddisfazione. Un processo perverso, eppure estremamente efficace nel panorama culturale e mediatico contemporaneo. [Leggi]

GENNY: SECONDO GOAL

A Villa Frua (Stresa), il 4 novembre 2023, con gioia -e anche una punta d’orgoglio- abbiamo donato la seconda super sedia a rotelle grazie al progetto “Genny – A muso duro”.

Questa volta l’ha ricevuta Fabio, un disabile della Liguria. Fabio soffre di sclerosi multipla da tanti anni e anche per lui avere una Genny fa la differenza. [Leggi]

Criminofobia: come ti creo il bisogno di un antifurto

La criminofobia è la paura infondata di essere vittima di un reato. È latente in ognuno di noi come tante altre fobie: ci vuole poco ad attivarla soprattutto nella nostra società. Abbiamo perso i riferimenti dei piccoli nuclei d’appartenenza come la famiglia, il paese o il quartiere. Attivarla è un modo sempre più usato per ottenere vantaggi politici e commerciali. [Leggi]

Solitudine

‘Si muore soli’, lo sento dire sempre più spesso. La cronaca però c’informa che la nostra società condanna alla solitudine anche anziani e soggetti fragili viventi.

Poi ci sono quelli convinti che ‘soli si muore’, sono spiriti che si reggono unicamente se riempiti dell’amore di un altro, come palloncini gonfiati di gas che si librano nel cielo.

Cos’è la solitudine? [Leggi]

Artisti Dentro 2025

Copertina Artisti Dentro 2025

Parole e immagini nate dietro le sbarre, dove il tempo sembra immobile e i corpi continuano a muoversi andando a sbattere contro i muri. “Spazio” è il tema di questa nuova edizione, lo spazio di uno sguardo, un sogno, una pagina bianca. Lo spazio di una cartolina e il nulla quadrato tra le sbarre attraverso cui lasciare che lo spirito evada sulle ali della fantasia. [Scopri]

La piuma bianca

La piuma biancaStoria di violenza sugli uomini

Questa è una selezione di racconti, opere di autori con stili diversi, uomini e donne che hanno accettato l’invito a raccontare da una loro interpretazione di un argomento sottaciuto, direi quasi negletto: la violenza di genere che vede il maschio vittima della femmina. [Scopri]

Artisti Dentro 2024

Artisti Dentro 2024

Pensieri, sogni e propositi nati in carcere che prendono forma e diventano opere d’arte letterarie, culinarie e pittoriche. Matite, mestoli e pennelli si mettono all’opera e tutti insieme compilano questa antologia a conferma della capacità dell’essere umano di avere sempre qualche ultima risorsa da spendere e di poter cambiare. [Scopri]

Sibyl von der Schulenburg vince il PREMIO DELLA CRITICA ad Abano Terme.

Foto Abano TermeLa giuria del XII Premio Letterario Internazionale “Voci – Città di Abano Terme” 2017 ha assegnato il Premio della Critica a Sibyl von der Schulenburg per il racconto “Sì, chef”. [Leggi]

Booktrailer – Per Cristo e Venezia di Sibyl von der Schulenburg